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Le lavorazioni più importanti e fondamentali nel restauro e verniciatura degli infissi in legno sono senza dubbio la sverniciatura e la carteggiatura per avere grazie ad esse un perfetto ancoraggio della nuova vernice assicurandone la sua tenuta nel tempo.

Microsabbiatura
La micro sabbiatura e' un'operazione che permette di ripulire accuratamente una superficie da incrostazioni e residui o di ottenere una finitura che assicuri un buon ancoraggio per trattamenti successivi. Per effettuare la microsabbiatura si utilizzano particolari apparecchi professionali sfruttando un getto, ad alta pressione di sabbia oppure di sabbia e acqua, o di graniglia metallica.

Allontanamento volatili Bologna
Piccioni, stormi, colombi, corvi e gabbiani ormai sempre più presenti nelle aree urbane, costituiscono una seria minaccia non solo per gli edifici ma anche e soprattutto per la salute pubblica, a questo proposito la CGSERVICE si propone di risolvere in modo definitivo il problema allontanando i volatili in modo incruento tramite la fornitura e l'installazione di sistemi elettrostatici, reti anti intrusione, dissuasori meccanici e vocali.

Monumenti e luoghi di interesse
Bologna è la città dei portici: oltre 38 km nel solo centro storico. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è in parte da attribuirsi alla forte espansione che Bologna ebbe nel tardo Medioevo. Di qui la necessità di sfruttare al massimo gli spazi e aumentare la cubatura delle case espandendo i piani superiori, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Come anche in altre città vicinanti, i portici consentono di percorrere buona parte delle strade cittadine al riparo da pioggia e neve. In quanto area di incontro fra spazio pubblico e privato, furono anche un mezzo per l'espansione di attività commerciali e artigiane, nonché di socializzazione.

Architetture religiose

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Piazza Maggiore; da sinistra a destra: Palazzo dei Banchi, Basilica di San Petronio, Palazzo dei Notai, Palazzo d'Accursio
In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente basilica di San Petronio costruita per volere del Comune fra il 1390 e il 1659. Presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia, mentre all'interno si trovano alcune cappelle notevolmente decorate. Nella navata sinistra, sul pavimento, è visibile la meridiana più grande del mondo, progettata dal matematico Giovanni Domenico Cassini e realizzata nel 1655.

Di notevole interesse la chiesa di San Francesco del XIII secolo (anche se ha subito notevoli interventi nel XIX secolo e nel secondo dopoguerra), primo esempio di gotico francese in Italia. Coeva è la chiesa di San Domenico, dove si trova l'arca in cui sono conservate le spoglie del santo, realizzata da Nicola Pisano e bottega, Niccolò dell'Arca e Michelangelo. Adiacenti ad entrambe le chiese si trovano i monumenti funebri dei glossatori.

In piazza Santo Stefano spicca il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" a causa della sua articolazione in numerose chiese e cappelle collegate da un cortile e da un chiostro. Il nucleo originale fu edificato nell'VIII secolo su un tempio pagano del II secolo dedicato alla dea egizia Iside, del quale resta un architrave con dedica alla dea, murato all'esterno, e alcune colonne di granito africano. L'impianto architettonico principale è marcatamente romanico, nonostante alcune modifiche successive.

La cattedrale cittadina dedicata a San Pietro, sita in via Indipendenza, fu costruita nel XVII secolo sulle rovine dell'antico edificio paleocristiano. Altre rilevanti chiese cittadine sono San Giacomo Maggiore (1263), in stile gotico e con elegante portico rinascimentale; la Basilica di Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV e il XVI secolo), con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico; Santa Maria della Vita (la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260), al cui interno si trovano le preziosissime terrecotte delle Marie Piangenti, note come Compianto sul Cristo morto e realizzate da Niccolò dell'Arca tra il 1463 e il 1490.

Sul Colle della Guardia, a sud-ovest del centro storico, si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (1765), raggiungibile per una lunghissima e suggestiva via porticata del XVII e XVIII secolo (la più lunga al mondo, ben 3,796 km e dotata di 666 archi).

Poco lontano dal centro storico si trova il Cimitero della Certosa, che fu aperto nel 1801 sopprimendo e trasformando un importante convento certosino.

Chiese

La Basilica di San Petronio vista dalla Torre degli Asinelli

Santuario Madonna di San Luca

Il complesso di Santo Stefano
Cattedrale di San Pietro
Basilica di San Petronio
Basilica di San Francesco
Basilica di San Martino
Basilica di San Domenico
Basilica di Santo Stefano o Complesso delle Sette Chiese
Basilica di San Giacomo Maggiore
Basilica di Santa Maria dei Servi
Basilica di Sant'Antonio di Padova
Chiesa di Santa Maria della Vita
Chiesa di San Procolo
Chiesa di San Gregorio e Siro
Chiesa di San Giovanni in Monte
Chiesa di San Paolo Maggiore
Chiesa di San Clemente degli Spagnoli
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa di San Salvatore
Chiesa di Santa Maria in Galliera
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Ex chiesa di San Giorgio in Poggiale
Chiesa di Santa Maria del Baraccano
Chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini
Chiesa di San Sigismondo
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Chiesa di San Benedetto
Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena
Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano
Chiesa di Santa Caterina da Bologna
Ex chiesa di Santa Cristina
Chiesa di Sant'Isaia
Chiesa di San Paolo di Ravone
Ex chiesa di San Nicolò di San Felice
Chiesa di Santa Maria della Carità
Chiesa di San Girolamo alla Certosa
Ex chiesa di San Colombano
Ex chiesa di San Mattia
Ex chiesa di Santa Lucia
Chiesa del Sacro Cuore
Chiesa di San Paolo in Monte (Convento dell'Osservanza)
Monastero del Corpus Domini
Cenobio di San Vittore
Oratorio dello Spirito Santo
Oratorio di San Rocco
Santuario della Madonna di San Luca
Santuario della Madonna della Pioggia
Santuario di Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni
Santuario di Santa Maria del Monte
Santuario della Madonna dei Poveri
Santuario di Santa Maria della Visitazione al ponte delle Lame
Santuario della SS. Annunziata
Complesso di San Michele in Bosco
Complesso dei Santi Francesco Saverio e Mamolo
Sinagoghe
In via De' Gombruti 7 è presente una sinagoga del 1954 su progetto di Guido Muggia.

Architetture civili
Torri

Le due torri
 Per approfondire, vedi Torri di Bologna.
Le torri gentilizie di Bologna, di origine medioevale, sono uno dei tratti più caratteristici della città. Secondo il conteggio effettuato da Giovanni Gozzadini nel XIX secolo, le torri nel Medioevo sarebbero state addirittura più di centottanta (una enormità rispetto all'estensione della città di allora). Stime condotte con metodi più moderni riducono questo numero a novanta-cento tra torri e case-torri, un valore comunque considerevole considerando il notevole sforzo necessario all'epoca per edificare costruzioni simili. Di esse ne esistono ancora diciassette. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Azzoguidi (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (59,50 metri), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.

Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (97,20 metri, la torre pendente più alta d'Italia) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.

« Qual pare a riguardar la Garisenda
'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada
sovr'essa sì, che ella incontro penda
tal parve Anteo a me che stava a bada
di vederlo chinare ... »
(Dante Alighieri - Inferno, XXXI, 136-140)
Palazzi storici e ville

Palazzo D'Accursio

Palazzo del Podestà

Fontana del Nettuno
Affacciati su piazza Maggiore sorgono il Palazzo Comunale (o d'Accursio) (XIII-XV secolo) e il Palazzo del Podestà (ampiamente rimaneggiato nel 1485), accanto al duecentesco Palazzo Re Enzo (il cui aspetto attuale lo si deve al restauro neogotico di Alfonso Rubbiani del 1905).

La maggior parte dei palazzi di Bologna risalgono principalmente all'epoca in cui la città era inglobata nello Stato della Chiesa tra il XVI e il XVIII secolo e appartenevano alle famiglie senatorie che governavano Bologna a quei tempi. Alcuni furono costruiti altri, già presenti, solo ammodernati. I Bentivoglio precedentemente furono tra le prime famiglie a costruirsi un loro palazzo che però fu distrutto e le macerie si trovano ai Giardini del Guasto dei Bentivoglio, dietro il Teatro Comunale.

L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803. Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte. Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), e il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue di illustri medici del passato e di modelli anatomici dell'artista Lelli). Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.

Per quanto riguarda le ville, in alcuni casi si tratta di antichi conventi o luoghi di culto che, in età napoleonica, vennero venduti a privati e in qualche occasione trasformati appunto in ville. Queste sono state e sono ancora dimore appartenenti alle famiglie più agiate della città.

Palazzo d'Accursio (o Comunale)
Palazzo dell'Archiginnasio
Palazzo Baciocchi o di Giustizia
Palazzo dei Banchi
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Bocchi
Palazzo Caprara
Corte Isolani
Collegio di Spagna
Palazzo Davia Bargellini
Palazzo Fava
Palazzo Felicini-Fibbia (Calzolari)
Casa Carducci
Palazzo Grassi
Palazzo Hercolani
Palazzo Magnani Salem
Palazzo Malvezzi-de' Medici
Palazzo della Mercanzia (o loggia dei Mercanti)
Palazzo dei Notai
Palazzo Pepoli Campogrande
Palazzo del Podestà
Palazzo Ghisilardi-Fava
Palazzo Poggi
Palazzo Re Enzo
Palazzo di Residenza della Cassa di Risparmio di Bologna
Palazzo Sanguinetti
Palazzina della Viola
Palazzo Zucchini Solimei
Villa Aldini
Villa Aldrovandi Mazzacorati
Villa Cassarini
Villa Hercolani
Villa Gandolfi (o Pallavicini)
Villa Impero
Villa delle Rose
Villa Spada
Fontane
Uno dei più noti simboli di Bologna è la fontana del Nettuno, sita nell'omonima piazza, adiacente a piazza Maggiore. Voluta dal cardinale legato Carlo Borromeo, fu progettata da Tommaso Laureti ed è sormontata da una statua rappresentante il dio del mare Nettuno, opera del Giambologna.

L'altra fontana cittadina degna di nota è la cosiddetta Fontana Vecchia, addossata al palazzo Comunale (oggi Sala Borsa) in via Ugo Bassi, opera dello stesso Tommaso Laureti che progettò la più famosa fontana del Nettuno nel XVI secolo.

Architetture militari
Mura

Porta Saragozza, una delle 12 porte della terza cerchia di mura
 Per approfondire, vedi Mura di Bologna.
In epoca storica Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica fu costruita in blocchi di selenite in epoca tardo-antica. La seconda cerchia, detta "dei Torresotti" o "del Mille" è tradizionalmente attribuita alla metà del XII secolo, anche se ora gli storici hanno preso in considerazione una retrodatazione di circa un secolo.

La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo, e non ebbe mai un'efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all'inizio del XX secolo - sono rimaste dieci delle dodici porte e alcuni piccoli tratti murari.

Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: questo lo rende uno dei centri storici più estesi d'Italia.

Lunette e forti
Una linea difensiva ancora più esterna all'ultima cerchia di mura fu costituita da strutture militari non connesse tra di loro. Si trattava di diciassette lunette e nove forti, dislocati perifericamente nella porzione pianeggiante della città. Ne rimangono esempi esigui, talvolta solo nella toponomastica, come ad esempio il caso dell'area occupata dallo spazio pubblico adibito a parco giochi, oggi noto come Giardino della Lunetta Gamberini.

La costruzione di questa linea difensiva ebbe inizio nel 1860 per volontà dal Gen. Manfredo Fanti, ministro della guerra del Regno di Sardegna a cui Bologna, con tutta la legazione delle Romagne, era appena stata annessa.


Fonte Wikipedia
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