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Restauri 
Le lavorazioni più importanti e fondamentali nel restauro e verniciatura degli infissi in legno sono senza dubbio la sverniciatura e la carteggiatura per avere grazie ad esse un perfetto ancoraggio della nuova vernice assicurandone la sua tenuta nel tempo.

Microsabbiatura
La micro sabbiatura e' un'operazione che permette di ripulire accuratamente una superficie da incrostazioni e residui o di ottenere una finitura che assicuri un buon ancoraggio per trattamenti successivi. Per effettuare la microsabbiatura si utilizzano particolari apparecchi professionali sfruttando un getto, ad alta pressione di sabbia oppure di sabbia e acqua, o di graniglia metallica.

Allontanamento volatili Perugia
Piccioni, stormi, colombi, corvi e gabbiani ormai sempre più presenti nelle aree urbane, costituiscono una seria minaccia non solo per gli edifici ma anche e soprattutto per la salute pubblica, a questo proposito la CGSERVICE si propone di risolvere in modo definitivo il problema allontanando i volatili in modo incruento tramite la fornitura e l'installazione di sistemi elettrostatici, reti anti intrusione, dissuasori meccanici e vocali.


Monumenti e luoghi di interesse
« Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno. »
(Henry James, Transatlantic Sketches, 1875)
La Fontana Maggiore


Fontana Maggiore
La Fontana Maggiore (1275-1278) è uno dei principali monumenti della città e di tutta la scultura medievale.

È costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea. Le due vasche poligonali concentriche sono decorate a bassorilievi finemente scolpiti da Nicola e Giovanni Pisano: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, i mesi dell'anno con i segni zodiacali e le arti liberali, la bibbia e la storia di Roma; in quella superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e mitologici.

Arco Etrusco o di Augusto

Arco Etrusco, III secolo a.C.
L'Arco Etrusco è la più grande e monumentale delle porte di accesso alla città vecchia, parte della cinta muraria etrusca (IV-III secolo a.C.) orientata verso nord, guarnita di poderosi bastioni laterali realizzati in blocchi megalitici di travertino (dimensione media cm 100x60 in facciata). Il contrafforte sinistro è sormontato da elegante loggia rinascimentale e ornato alla base di fonte seicentesca, a sua volta sormontata da due tipici falli etruschi. Nell'arco a tutto sesto è incisa la scritta "Augusta Perusia".


Rocca Paolina
Costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di papa Paolo III, la Rocca Paolina ha rappresentato, fino al 1860, il simbolo del potere papale sull'antico comune. Su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, l'imponente fortezza si estendeva in origine dalle attuali Piazza Italia a Largo Cacciatori delle Alpi. Oggi, dopo le demolizioni post-unitarie, restano gli imponenti sotterranei con i basamenti degli edifici medievali dell'antico borgo di Santa Giuliana e delle case dei Baglioni che, insieme alla Porta Marzia, vennero inglobati nella fortezza. Oggi la Rocca Paolina è attraversata da un percorso di scale mobili che collegano Piazza Partigiani a Piazza Italia, in centro.


Torre del Cassero
Aree archeologiche
Il Pozzo etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C. ed è stato in antichità la principale fonte di approvvigionamento idrico della città. Profondo circa 40 m, ha svolto anche la funzione di cisterna, e si trova in piazza Danti.
Il Mosaico di Orfeo e le fiere o di Santa Elisabetta è un'opera di maestranze romane del II secolo, sorgeva nei pressi delle antiche terme romane.
Strada romana di Piazza Cavallotti.
Sotterranei del Museo del Duomo.
Ipogeo di Villa Sperandio (II secolo a.C.).
L'Ipogeo dei Volumni è una tomba ipogea etrusca della seconda metà del II secolo a.C. Situata nella Necropoli del Palazzone (VI-V secolo a.C.) e localizzata nell'odierna frazione di Ponte San Giovanni, costituiva la tomba della famiglia di Arnth Veltimna Aules.
Tomba etrusca di San Manno (III secolo a.C.), nel quartiere Ferro di Cavallo.
Le mura di Perugia e la città vecchia
Mura medievali in via Sant'Antonio
 Per approfondire, vedi Mura di Perugia.
Perugia possiede due cinte murarie: le mura etrusche sorsero tra il IV ed il III secolo a.C. e furono costruite in modo piuttosto unitario; la seconda cerchia di mura, di età medievale, raggiunse lo sviluppo di circa 6 km ed inglobò i borghi creatisi in corrispondenza delle cinque antiche porte.

Le Mura e le Porte etrusche

Porta Marzia

Arco della Mandorla
L'Arco Etrusco o di Augusto rappresenta la più integra e monumentale delle porte etrusche cittadine. Costruito nella seconda metà del III secolo a.C., è costituito da una facciata attraversata da un solo fornice e da due torrioni trapezoidali.
La Porta Marzia costruita in travertino, fu smontata e ricostruita nel 1540 da Antonio da Sangallo per incastonarla nella muraglia della Rocca Paolina; presenta un arco a tutto sesto inquadrato da lesene con capitelli a rosetta centrale, sormontato da una balaustra scandita da quattro pilastri in stile italo-corinzio dalla quale sporgono cinque sculture: Giove tra i Dioscuri Castore e Polluce, e due cavalli alle estremità.
La Porta Trasimena, situata in via dei Priori, venne rifatta nel XIV secolo. Dell'originale porta etrusca rimane ben poco, l'arco è infatti ogivale e non più a tutto sesto, e la scultura di forma leonina è stata anch'essa aggiunta nel Medioevo.
Porta Sole era una delle più antiche porte d'ingresso di Perugia. Citata da Dante Alighieri nel Paradiso, aveva la sua collocazione originaria nel punto più alto della città, l'omonimo colle del Sole. Oggi non più esistente nella forma originaria, ne ha ereditato il nome l'Arco dei Gigli, situato in via Bontempi e ricostruito nel Medioevo. L'area venne fortificata nel XIV secolo, ma la cittadella militare fu abbattuta dopo una sommossa popolare nel 1376.
Arco della Mandorla o Porta Eburnea.
Arco di Sant'Ercolano o Porta Cornea.
Le mura sono ancora visibili in alcuni lunghi tratti (Verzaro, via Battisti, via Bartolo, Campaccio, Canapina), oltre che nei pressi delle porte sopra elencate. Poi sussistono visibili altri tratti minori, sia all'aperto che soprattutto nei piani interrati di molti edifici pubblici e privati sorti sopra di esse. Altri lunghi tratti non sono più visibili anche se ne è nota l'ubicazione, si tratta di porzioni o rimosse oppure particolarmente profonde. Le Mura etrusche si caratterizzano tutte per la consistenza in grossi blocchi squadrati (megaliti) di travertino, giustapposti senza uso di malta legante, a volte montati ad incastro mediante opportuna sagomatura delle superfici di contatto.
Le Porte e le Mura medievali
Lungo i 9 chilometri del perimetro murario si aprono numerose porte, alcune più antiche altre più recenti, alcune chiuse e riaperte o viceversa nella successione delle epoche. Elenchiamo solo le maggiori, tra cui le corrispondenti agli estremi dei cinque quartieri.

La Porta di Sant'Angelo è la più grande delle porte medievali delle mura di Perugia. Situata nel rione di Sant'Angelo, al termine di corso Garibaldi, si apre nel Cassero, fortificazione merlata inserita nella cinta urbica del XIV secolo. È orientata a nord.
La Porta di Corso Bersaglieri in cima all'omonima via, trecentesca, orientata verso est.
La Porta di San Pietro o Porta Romana, si trova alla fine di Corso Cavour, all'inizio di Borgo XX Giugno. La facciata esterna è stata realizzata in travertino da Agostino di Duccio e Polidoro di Stefano tra il 1475 ed il 1480, mentre la facciata interna è rimasta nelle forme medievali, con la caratteristica singolare di un doppio fornice. È orientata a sud verso la valle fertile e popolosa del Tevere.

Porta San Pietro
Replica della precedente sullo stesso versante sud è la Porta di San Costanzo, di fine Cinquecento, posta a sistemazione dell'area del Frontone; sostituisce un'altra porta medievale ora interna all'Orto Medievale nel convento dell'abbazia di San Pietro.
La porta di via delle Forze, corrispondente al quartiere di Porta Eburnea, ora costituita da un arco trecentesco; guarda a sud-ovest.
A servizio dello stesso quartiere bensì in direzione leggermente diversa si apre la Porta Crucia, cinquecentesca, ora al termine di via Eburnea.
La Porta di Santa Susanna, o Porta di Sant'Andrea, è situata in via della Sposa a coronamento del quartiere di S. Susanna, orientata verso est.
Porta Conca, appartenente al quartiere S. Angelo ma orientata ad ovest; trecentesca, in pietra calcarea ed arenaria.
I lunghi tratti tra una porta e l'altra sono segnati dalla presenza delle tipiche "tele" di murazione medievale, in pietre di pezzature molto più piccola del muro etrusco, legate con malta di calce, di roccia calcarea o arenaria; mura alte e strette, adatte a resistere all'assalto militare del tempo che consisteva nella scalata dall'esterno all'arma bianca.
La buona conservazione delle mura medievali è dovuta al fatto che, finita la funzione militare nel volgere del Cinquecento, esse sono state usate fino al Novecento come efficace barriera daziaria.
Prima del definitivo perimetro medievale, si hanno notizie e lacerti di una prima murazione medievale più ristretta: se ne trovano segni inequivoci nell'"Arco dei Tei" nel largo di Porta Pesa e nell'"Arco di S. Elisabetta" sotto l'Università per Stranieri.
La Torre degli Sciri appartenuta all'omonima famiglia gentilizia, spicca nel paesaggio circostante per la forma squadrata e per il caratteristico colore chiaro della pietra utilizzata. È l'unica delle torri medievali ad essere rimasta integra in tutta la città, tra le molte decine che nei XII e XIII secoli distinguevano il rango delle maggiori famiglie, come testimoniato da molti dipinti e pure dall'epiteto di "Turrenia" che Perugia ebbe proprio per la numerosità delle sue torri. Le altre torri nel corso dei secoli sono state inglobate in edifici adiacenti o sono scomparse per crolli, distruzioni belliche o nuove edificazioni.
Interventi posteriori
Il crocevia dei Tre Archi o Porta Santa Croce fu costruito nel 1857 durante un riassetto viario urbano.
Palazzi

Palazzo dei Priori

Sala dei Notari

Palazzo del Capitano del Popolo

Palazzo Gallenga Stuart

La facciata duecentesca di Palazzo dei Priori
Il monumentale Palazzo dei Priori, ottimo esempio di palazzo pubblico dell'età comunale, fu edificato nella sua parte originaria tra il 1293 e il 1297, poi con due aggiunte medievali successive fino al 1443. Ultima aggiunta realizzata da Galeazzo Alessi nel Cinquecento. In stile gotico, vi si accede sia dal Corso Vannucci attraverso il portale trecentesco ornato dalle statue del grifo e del leone, sia dalla Piazza Maggiore (oggi IV Novembre) attraverso la notevole Sala dei Notari, aula medievale caratterizzata da grandi arconi e tutta affrescata, deputata all'assemblea popolare del libero Comune. È ancora oggi sede del Municipio. Alterato nei secoli della dominazione pontificia, fu restaurato dopo il 1860.
Al piano terra del Palazzo dei Priori è il Collegio del Cambio (XV secolo) impreziosito da bancali intarsiati in legno tra il XVI ed il XVII secolo. La Sala delle Udienze venne completamente affrescata da Pietro Perugino e dalla sua Scuola tra il 1498 ed il 1507.
Sempre al piano terra del Palazzo dei Priori è il Collegio della Mercanzia, sede dell'omonima corporazione medievale, è costituito da una sala rettangolare dalle pareti e dalle volte completamente rivestite in legno intarsiato. Al di sopra del tribunale è posto lo stemma della Mercanzia, un grifo dorato su una balla di panni.
Il Palazzo del Capitano del Popolo o di Giustizia venne realizzato tra il 1472 ed il 1481 dagli architetti Bartolomeo da Torgiano e dai lombardi Gasparino di Antonio e Leone di Matteo. È una struttura rinascimentale con qualche richiamo al gotico.
Palazzo della Vecchia Università (1490-1514), in piazza Matteotti, attualmente sede del Palazzo di Giustizia.
Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, sito in via dei Priori, 84, fu edificato alla metà del XVI secolo e ampliato nel secolo XVIII. Conserva intatti tutti gli arredi e le suppellettili originali. Attualmente è adibito a casa museo e aperto al pubblico (ingresso a offerta libera) il lunedì pomeriggio e il venerdì mattina.
Palazzo Sorbello in Piazza Piccinino, tipica e integra dimora gentilizia del XVI secolo, dotata di museo e biblioteca aperte al pubblico.
Palazzo Gallenga Stuart, o Antinori (1748-1758), oggi sede dell'Università per Stranieri, è un palazzo dalla facciata in stile barocco, progettato dall'architetto Francesco Bianchi (architetto).
Palazzo Della Penna (XVI-XIX secolo), edificato sui resti di un anfiteatro romano (visibili in parte), già appartenuto alla famiglia dei Vibi, nell'Ottocento ospitò una Biblioteca ed una collezione di dipinti e disegni, oggi sede di un Museo.
Il Palazzo della Provincia venne edificato nel 1870 su disegno di Alessandro Arienti.
Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio Regionale dell'Umbria, opera di Guglielmo Calderini, conserva il maggiore ciclo di affreschi in stile Liberty della città, realizzati da Annibale Brugnoli e Domenico Bruschi.
Palazzo Donini, sede della Giunta Regionale dell'Umbria, è un palazzo settecentesco realizzato dall'architetto Pietro Carattoli. Conserva un ciclo pittorico, "avventure, sventure e glorie" dell'antica Perugia, realizzato da Salvatore Fiume.
Palazzo Conestabile, oggi sede della Biblioteca Augusta.
Centro Direzionale di Fontivegge (1982-1986), complesso realizzato dall'architetto milanese Aldo Rossi.
Castello di Antognolla, antico maniero sito fuori della cerchia cittadina, alle pendici del Monte Tezio, ora proprietà privata
Teatri
Il Teatro Morlacchi (1777-1780), già Teatro del Verzaro, è il maggiore teatro della città. Progettato dall'architetto Alessio Lorenzini, si articola in una sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un loggione.
Teatro del Pavone (1717-1723) è il primo teatro aperto al pubblico, costituito dai nobili perugini dell'Accademia del Casino. La struttura attuale è del 1765, su progetto dell'architetto Pietro Carattoli, con decorazioni di Carlo Spiridione Mariotti.
Teatro Turreno (1890-1891), realizzato su disegno dell'architetto Alessandro Arienti. Nel 1896 qui si ebbe la prima rappresentazione cinematografica della storia di Perugia. Nel 1953 venne riedificato su progetto dell'architetto Pietro Frenguelli come cineteatro e raggiunge una capienza di 2000 posti[8].
Teatro Bertold Brecht (2009), si trova nel quartiere di San Sisto e ospita spettacoli di teatro contemporaneo e per ragazzi.
Teatro della Penna, nel quartiere storico di Porta S. Angelo.
Teatro Figura, dei Burattini e delle Marionette, nel quartiere storico di Porta S. Pietro.
Teatro del Cortone, nella omonima via del quartiere S. Pietro.
Teatro di Sacco, in piazza Giordano Bruno, quartiere S. Pietro.
Architetture religiose
 Per approfondire, vedi Chiese di Perugia.

Interni cattedrale San Lorenzo

Cattedrale di San Lorenzo

Basilica di San Pietro

Deposizione dalla croce, Federico Barocci (Cattedrale di San Lorenzo)
La cattedrale di San Lorenzo venne realizzata tra il 1345 ed il 1490. Il rivestimento esterno non fu mai completato. All'interno, del tipo Hallenkirche, è conservato il Sacro Anello, la reliquia dell'anello nuziale della Vergine Maria. La più importante opera conservata nel duomo è la Deposizione dalla croce di Federico Barocci del 1569.
La Basilica di San Domenico, fondata nel 1304 e ampiamente ricostruita su disegno di Maderno nel XVII secolo, è la più grande struttura religiosa di tutta l'Umbria. Autentico capolavoro della scultura del XIV secolo, conservato nella basilica, è il monumento funebre a Benedetto XI. Di notevole pregio è anche il coro ligneo della fine del XV secolo e la vetrata absidale del 1411, la seconda in Italia per grandezza (m 22x8) dopo quella del duomo di Milano. Sopra le volte e sotto le due falde del tetto sussistono le singolari "soffitte di S. Domenico", ampi vani di risulta della ricostruzione Seicentesca, ricche di suggestioni e reperti della originaria struttura gotica, con accesso diretto al poderoso campanile (XVI sec) con vista panoramica estesa dalla Romagna all'Abruzzo, dalle Marche alla Toscana.
La Basilica di San Pietro venne edificata intorno al 996 sopra la precedente cattedrale, la prima sede vescovile di Perugia, esistente sin dal VII secolo.
L'entrata della chiesa è sul lato sinistro del chiostro seicentesco. Domina la basilica il campanile poligonale, costruito nel 1463-68 a linee gotiche fiorentine.

Chiesa di Filippo San Neri

Affresco di Raffaello e Perugino, Cappella di San Severo
Cappella di San Severo (all'interno si trova un affresco dipinto nella parte superiore da Raffaello nel 1508, ed in quella inferiore dal Perugino nel 1521). La cappella è attigua ad una chiesa -omonima- costruita nel XVIII secolo ed infatti la citata cappella è un ambiente residuo di una precedente costruzione;
La chiesa di Sant'Agostino, edificata nel XIII secolo, ha forme gotiche, ma internamente ha subito molti rimaneggiamenti, alcuni dei quali sono di epoca moderna (XVII secolo). La chiesa custodisce alcuni affreschi di valore: una Madonna in trono e una Crocifissione, quest'ultimo attribuito a Pellino di Vannuccio (XIV secolo).
La chiesa del Gesù venne edificata nella seconda metà del XVI secolo. Il soffitto interno è arricchito da pregevoli intagli e le volte sono affrescate da soggetti biblici dipinti da Giovanni Andrea Carlone. Al di sotto della pianta principale sono ubicati tre oratori: quello della Congregazione dei Coloni, della Congregazione degli Artisti e della Congregazione dei Nobili.
chiesa di San Bevignate (XIII secolo), recante un cicolo pittorico affrescato di estrema importanza per la storia dei Templari.
La chiesa di Sant'Ercolano fu eretta agli inizi del XIV secolo a ridosso delle mura etrusche. Sia la scalinata anteriore di accesso, che gli affreschi interni di Giovanni Andrea Carlone, sono però degli anni 1666-1669. Sotto l'altare maggiore è posto un sarcofago romano di età imperiale in cui, secondo la tradizione, riposano i resti del santo cui l'edificio è dedicato.
La chiesa di San Fiorenzo ha una struttura gotica duecentesca, ma gli interni furono profondamente rimaneggiati nel XVIII secolo. L'edificio custodisce un bel gonfalone quattrocentesco, opera di Benedetto Bonfigli.

Interni Chiesa San Filippo Neri
La Chiesa di San Filippo Neri o chiesa della Santissima Concezione è un edificio barocco realizzato fra il 1626 e il 1663, anno in cui venne completata la facciata. Progettata dall'architetto romano Paolo Maruscelli, la chiesa racchiude al suo interno pregevoli affreschi che si ispirano a vari soggetti biblici, dipinti da Giovanni Andrea Carlone, Francesco Appiani e Francesco Martini.
La chiesa di San Costanzo è un edificio eretto nel XII secolo in forme romaniche, con aggiunte successive e ampiamente rimaneggiato alla fine dell'Ottocento dal massimo architetto perugino dell'epoca: Guglielmo Calderini. Di particolare pregio l'altare della prima metà del XIII secolo.

Tempio di Sant'Angelo, colonne
La chiesa di San Francesco al Prato fu eretta nella prima metà del XIII secolo e ha un'architettura che ricorda abbastanza da vicino quella di Santa Chiara, ad Assisi. Recentemente è stata sottoposta, dopo il crollo del tetto, a radicali lavori di restauro e adattamento ad auditorium.
La chiesa di Santa Giuliana edificata nel 1253 ha un interno lineare e austero. Le pareti furono affrescate in massima parte nel corso del XIV secolo e in taluni punti rivelano influenze del grande Cimabue (in particolare l'ultima cena). Oggi sede della scuola di linge estere dell'esercito italiano, possiede un mirabile chiostro.
La chiesa di Santa Maria di Monteluce fu edificata nel corso del XIII secolo ma fu quasi interamente ricostruita a seguito di un incendio, nel secolo successivo. Possiede una bella facciata quattrocentesca e all'interno si possono ammirare gli affreschi risalenti agli inizi del XVII secolo di Giovanni Maria Bisconti. La chiesa è affiancata da un ex-monastero, per lungo tempo adibito ad ospedale (Ospedale di Santa Maria della Misericordia o di Monteluce).
La chiesa di Santa Maria Nuova, del XIV secolo, si struttura in un ampio interno a tre navate, in stile gotico. La chiesa possiede un organo della seconda metà del Cinquecento, un pregevole coro ligneo quattrocentesco e alcuni affreschi del XV e XVI secolo. Il campanile fu eretto negli anni quaranta del Seicento.
L'Oratorio di Sant'Agostino fu eretto a fianco della chiesa omonima nel XV secolo, ma gli ornamenti interni sono in gran parte del XVII secolo (fra cui un soffitto intagliato, e alcune tele di Mattia Battini e di Giulio Cesare de Angelis).
Oratorio di San Bernardino (1457-1461), significativo esempio di arte rinascimentale. La facciata policroma è decorata con bassorilievi e sculture a tutto tondo da Agostino di Duccio.
Oratorio di San Francesco (XVI-XVII secolo).
La chiesa di San Michele Arcangelo detta anche Tempio di Sant'Angelo è una chiesa paleocristiana del V secolo, sorta sul precedente tempio pagano. Raro esempio di struttura religiosa a pianta circolare, ha al suo interno un colonnato in marmo e capitelli corinzi di origine romana.
Il Cimitero Civico Monumentale in via Enrico dal Pozzo, creato su disegno di Francesco Landoni e Alessandro Arienti fu inaugurato dall'arcivescovo Gioacchino Pecci (futuro pontefice Leone XIII) nel 1849. In numerosi e significativi monumenti funebri di illustri famiglie perugine, racchiude mirabili esempi di scultura Neoclassica e Bell'Epoque: tra gli altri il monumento dedicato ai Caduti del XX giugno 1859 ed una sezione dedicata a cittadini illustri.

Cattedrale di San Lorenzo

Tempio di Sant'Angelo

Oratorio di San Bernardino

Affreschi di San Filippo Neri
Maggiori vie e piazze storiche e tipiche

Un'altra vista di Corso Vannucci

Corso Vannucci

Piazza Matteotti

Piazza Italia

Giardino Carducci
Corso Vannucci è la via principale di Perugia: secondo l'antico assetto viario etrusco romano ricalca infatti il percorso del cardo decumanus, unendo il Colle del Sole al Colle Landone. A partire dalla seconda metà del Novecento il corso è stato completamente pedonalizzato.
Corso Cavour, di origine medievale, forma un unico percorso con il Borgo XX Giugno e insieme costituiscono la più lunga strada piana del centro di Perugia e il fulcro del cosiddetto Borgobello.
Corso Bersaglieri.
Via dei Priori e Via della Sposa.
Via Bontempi e Via del Roscetto.
Via Bonazzi e Via Caporali.
Via Oberdan e Via Marzia.
Via della Cupa e Via delle Forze.
Via Baglioni.
Corso Garibaldi e Via del Tempio.
Via Ritorta.
Piazza IV Novembre, già Platea Magna (Piazza Grande) o Platea Communis.
Piazza Morlacchi e Piazza Cavallotti.
Piazza Giordano Bruno.
Piazza Rossi Scotti e Piazza Biordo Michelotti.
Piazza Italia.
Piazza Matteotti.
Piazza Piccinino.
Piazza del Duca.
Piazza Fortebraccio (già Piazza Grimana).
Piazza Domenico Lupattelli.
Piazza dell'università.
Piazza di S. Francesco al Prato.
Piazza del Circo.
Piazza di Monteluce.
Largo Cacciatori delle Alpi.
Piazza Nuova (già Piazza del Bacio).
Piazza Vittorio Veneto.
Giardini Carducci.
Giardini del Frontone e Orto Botanico.
Giardini del Pincetto.
Giardini di Santa Giuliana.
Giardini della Cupa.
Parchi e aree verdi
Oltre ai giardini storici citati nel paragrafo precedente, in epoca moderna nei valloni digradanti dai cinque borghi storici, sono stati realizzati parchi urbani e aree verdi di pubblico godimento:

Parco di S. Anna.
Parco di S. Angelo.
Parco di S. Margherita.
Parco della Pescaia (ex Parco della Verbanella).
Giardini della Canapina.
Nuovo Orto Botanico.

 Fonte Wikipedia
Allontanamento Volatili Perugia
ALLONTANAMENTO VOLATILI PERUGIA
ALLONTANAMENTO VOLATILI TERNI
ALLONTANAMENTO VOLATILI
FOLIGNO

ALLONTANAMENTO VOLATILI
BASTIA

 

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